lunedì, 10 dicembre 2007
Devo proprio ammetterlo è dura la vita da fuori sede, soprattutto in relazione a tutti i disagi che si possono provare stando in affitto e dividendo la casa con altre persone!
Una cosa è certa per i fuori sede la più grande rottura di scatole sono "padroni di casa", la peggiore categoria esistente, che si distingue per il suo essere taccagni a non finire, poco interessati allo stato dei loro appartamenti, con un pensiero fisso ricevere i soldi e non dare nulla in cambio!
In questi ultimi giorni ho maledetto la mia condizione da "povera fuori sede"...vi racconto meglio perchè!
La mia padrona di casa, una volta affittato l'appartamento, ci ha fatto firmare un contratto dove si dichiara che l'impianto elettrico è a norma!
Appena trasferite in casa (febbraio 2005) ci era stato garantito che l'impianto sarebbe stato rifatto durante l' estate, periodo ideale perchè tutte noi saremmo partite per le vacanze!
Bene, da allora sono trascorsi due anni e mezzo, tempo in cui prese sono saltate, scintille hanno illuminato le stanze, lampadine si sono fulminate in tempi record (in media ogni mese cambio la lampadina della mia stanza) e frullatori si sono bruciati!

Le nostre lamentele sono servite a poco, la padrona di casa doveva trovare il preventivo più conveniente per le sue tasche! Così periodicamente elettricisti, ditte e chi più ne ha più ne metta, ci faceva visita per dei sopralluoghi!
Fino a quando giovedì ci comunica di aver finalmente trovato il preventivo perfetto e che lunedì sarebbero arrivati gli operai a rompere i muri per fare le tracce e cambiare i fili, così avremmo avuto l'impianto nuovo!
Per me è stato uno shock , mi puoi comunicare solo 4 giorni primo una cosa del genere??? Il tutto aggravato dalla mia assenza dalla casa durante il week-end, quindi al mio rientro sarebbero già cominciati i lavori, inoltre mi sarei dovuta svuotare la stanza visto che, in seguito a questi, sarebbe stata inagibile! Cosa da non sottovalutare la mia padrona di casa sosteneva che gli operai avrebbero ripulito casa, quindi non era necessario chiamare una donna delle pulizie una volta terminati i lavori, tanto avremmo trovato solo qualche granello di polvere!!!

Tutto ciò è normale secondo voi? Io avrei dovuto vivere in casa con i muratori e in più pagare regolarmente l'affitto e non avrei avuto neanche il tempo per organizzarmi (tradotto "scappare di casa")?! Si è scatenato il putiferio!!! Vi risparmio la parte riguardante le reazioni delle mie coinquiline...
Dopo telefonate su telefonate, momenti di nervosismo  alla fine ci siamo rifiutate, visto che i lavori non potevano essere rimandati alle vacanze di Natale!
Quindi abbiamo detto NO ai lavori e la padrona di casa ci ha risposto: "qualsiasi cosa accada da oggi in poi io me ne lavo le mani, ve la vedete voi!!!"
 

Non aggiungo altro...solo che la condizione di fuori sede mi sta facendo girare le balls!!!

Ps

Nella colonna di destra ho aggiunto un video di una canzone che in questo momento mi piace assai...ho deciso che periodicamente cambierò canzone...ad ogni fase che attraverso una nuova colonna sonora!
lunedì, 10 settembre 2007

Solitamente Settembre, per gli studenti fuori sede, è il mese dedicato alla ricerca di un alloggio nella capitale! Si va a caccia di annunci sparsi tra i vari quartieri (Piazza Bologna, Quartiere Africano, San Giovanni, Monte Sacro) e l’università, oppure ci si fionda in edicola per acquistare Porta Portese (io vi consiglio di andare direttamente su www.portaportese.it).
Il vero problema in questa ardua ricerca è il prezzo, che con il passare degli anni, diventa sempre più proibitivo e sempre più esagerato! Infatti penso che non sia normale che una stanza arrivi a costare 500 euro! Bisognerebbe organizzare una "rivolta" per farsì che il mercato degli affitti a Roma trovi un punto di equilibrio!
Il comune sembra muoversi nella direzione degli studenti cercando di controllare questo mercato “selvaggio”, nasce infatti l’Agenzia degli Affitti per studenti universitari. Questa si propone di aiutare gli studenti ad entrare in contatto con i padroni di casa e ad affittare un alloggio a prezzo giusto, stipulando un regolare contratto. Il nuovo servizio, inoltre, darà informazioni sul contratto di locazione agevolato per studenti fuori sede. In caso di necessità, fornirà anche assistenza legale.
Direi che ci potevano pensare prima! Speriamo che sia un servizio che dia i suoi frutti!

L'Agenzia degli Affitti si trova in via Ostilia 39 (zona San Giovanni – Villa Celimontana).
E' aperta al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13,30.
I suoi recapiti sono: tel: 06-49707657/8, fax 06-64821012, e-mail: agenzia.affitti@laziodisu.it  


A tutti gli studenti un mega super in bocca al lupo!!!

 

 Fonte: www.comune.roma.it

by Mikas82 | commenti | commenti (popup)
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martedì, 08 maggio 2007

LA RICERCA DI UN ALLOGGIO A ROMA

E' assolutamente necessario seguire questo principio, come se fosse un comandamento: pensarci prima, interessandosi attivamente, non rimandare... prepararsi alla, lotta per conseguire l'obiettivo in modo soddisfacente!
Se vi trovate nella vostra città di origine, consultate i numerosi siti presenti on-line che ospitano le varie offerte di alloggio (ad es. http://www.portaportese.it ne racchiude veramente tantissime, ma ne esistono anche molti altri, è sufficiente utilizzare un qualunque motore di ricerca per rendersene conto!) e prenotate gli appuntamenti con sufficiente anticipo (NB: Attenzione alle "sole"… Non lasciatevi incantare dai prezzi troppo bassi, nascondono quasi sempre qualche tranello, anche se in ogni caso tentar non nuoce e non avete nulla da perdere, se non il vostro tempo e forse il controllo dei nervi, nel caso soffriate della “coazione a ripetere”, ossia della tendenza a cascare ai trabocchetti per le allodole…)
Arrivati in loco, osservate accuratamente gli annunci presenti nelle bacheche della facoltà e visionate i giornali immobiliari della zona di vostro interesse!
Ricordo alle matricole che è fondamentale raccogliere informazioni sulla sede effettiva (o sulle sedi) in cui verranno svolte le lezioni ( ovvero di telefonare in segreteria!): alcune facoltà sono, come dire, “flessibili” (potrebbe trattarsi di un adattamento naturale allo scenario evolutivo che stiamo vivendo, a quest’epoca in cui viene idolatrato il valore della precarietà, ops, dinamismo): ad es Scienze della comunicazione, da cui provengo, la cui sede ufficiale è in via Salaria, ha molti corsi dislocati in altre strutture, dentro la città universitaria o nell’ex caserma sani, situata vicino Termini.
Colgo la palla al balzo per elencare una lista dei quartieri verso cui dovreste concentrare la vostra attenzione se siete studenti della Sapienza: Piazza Bologna, San Lorenzo, Africano, Tiburtina, Villa Torlonia Policlinico, Staz. Tiburtina e Termini.
Se ne avete la possibilità, lanciate un SOS ad un vostro amico che ha già vissuto questa traumatica esperienza, o chiedete a chiunque vi possa essere potenzialmente di aiuto se conosce una persona che sta cercando co-inquilini ed affini (ovviamente sana di mente, ritengo assolutamente necessario sottolineare l’importanza di questa caratteristica… ho intenzione di dedicare successivamente almeno un post a quest’altra angosciante questione, riesco a visualizzare già il titolo a caratteri cubitali: “Aiuto, il mio coinquilino è matto!”, in cui stilerò una classificazione scientifica delle varie tipologie di questi soggetti anomali, svelando i  tratti imprescindibili che li caratterizzano; in questo modo avrete l’assoluta certezza dello stadio/stato a cui appartengono, nel caso abbiate avuto la disgrazia di incontrarne qualcuno, ma questa è un’altra storia!).
Sconsiglio caldamente di rivolgersi alle agenzie immobiliari, in quanto pretendono come canone almeno una o due mensilità (considerando i prezzi degli affitti non mi sento di poterlo definire esattamente un affare economico!), se non come ultimo appiglio.
Ricordatevi di non demordere mai e cercate di non lasciarvi scoraggiare dalle eventuali difficoltà… Se avvertite di trovarvi nella condizione di preda inerme nei confronti dell’arrivo di una pseudo crisi depressiva, prima di assuefarvi alla camomilla ingerendone litri, di abbandonarvi a Dionisio o di distruggere l’equilibrio psicologico dei vostri amici più cari, tormentandoli con telefonate a tutte le ore ( per aggiornarli costantemente sul dramma esistenziale che state vivendo), cercate di pensare a quello che significherà per voi dimorare nella città eterna… Vivrete un’esperienza semplicemente indimenticabile! 
Un nuovo mondo vi aspetta... Tutto il resto è un dettaglio secondario, ve lo assicuro!


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martedì, 08 maggio 2007

IL DRAMMA DEL PRIMO POST (e della ricerca di un alloggio a Roma)

E’ giunta anche per me l’ora X, cioè è arrivato il momento di inaugurare questo blog, affrontando una volta per tutte la sindrome della tendenza al “Posticipo apertura blog”, da cui credevo erroneamente di essere immune, dovuta tuttavia anche all’intersecarsi di molteplici impegni. Tenterò di “rompere il ghiaccio” richiamando alla memoria dei lettori l’idea che ha folgorato me e la mia compagna di avventure (o, meglio, di dis…avventure): dedicare questo luogo virtuale alle problematiche che qualunque fuori sede è costretto a dover affrontare, segnalando anche le “dritte” per sopravvivere e quelli che sono (a nostro parere) le opportunità e gli appuntamenti impedibili offerti da questa meravigliosa città.
Mi sembra doveroso iniziare ponendo in auge una spinosa, quanto attualissima, questione: il problema degli affitti a Roma, che coinvolge anche molte altre città universitarie.
E’ soprattutto nei quartieri più vicini alle facoltà universitarie che i proprietari degli appartamenti cercano di sfruttare il più possibile la situazione, imponendo prezzi insostenibili.
Le condizioni delle abitazioni offerte agli studenti spesso lasciano a desiderare, volendo utilizzare un eufemismo; il rapporto qualità/prezzo appare assolutamente sbilanciato a favore del secondo fattore (e del rigonfiarsi del conto in banca del fortunato padrone di casa). Spessissimo non viene proposto neppure un regolare contratto, al massimo delle scritture private, con oneri tutti a carico dell’affittuario (la sottoscritta ne sa qualcosa!). A Roma, in particolare, il prezzo di una stanza singola oscilla tra i 370-600 euro, quello di una camera doppia tra i 250/350 euro!
Spese escluse, ovviamente… Aggiungete le bollette (luce, acqua, gas, telefono) e capirete quanto la situazione stia veramente assumendo una piega disastrosa per chi vorrebbe evitare di pesare sul bilancio familiare in maniera così consistente!
Come emerge da questa incoraggiante panoramica, lo studente è ineluttabilmente la vittima sacrificale di questo rapporto ineguale, a volte contraddistinto dal sadismo più estremo… Quali soluzioni auspicare, dunque, se non la predisposizione e l’attuazione di norme legislative che cerchino di porre ordine in questo caos, regolamentando, almeno in minima parte, il mercato immobiliare romano, imponendo, ad es. un limite massimo nella decisione del prezzo?
Ops, questo post sta assumendo una piega drammatica…Non perdiamo la calma, la lucidità a volte è un bene dal valore inestimabile… Per sopravvivere a questo marasma posterò alcuni consigli nel mio post successivo, indirizzati a chiunque sia alla ricerca di un alloggio decente pur non essendo figlio, né lontano parente, di Bill Gates.  

by MaLuy | commenti (3) | commenti (3)(popup)
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